Facce de Zena 

Pra’, i giardini di via Stassano intitolati a Virginia Pagliazzo, la staffetta partigiana “Nadia”

La cerimonia si è svolta questa mattina per ricordare una figura simbolo della Resistenza nel ponente genovese. L’area verde comunale custodirà la memoria di Virginia Pagliazzo e, con lei, il ruolo delle donne che sostennero la Brigata 334 e le formazioni partigiane del territorio

I giardini di via Ernesto Stassano, a Pra’, portano da questa mattina il nome di Virginia Pagliazzo, nome di battaglia “Nadia”, staffetta partigiana e figura profondamente legata alla memoria della Resistenza nel ponente genovese. La cerimonia di intitolazione si è svolta alle 10:30 nell’area verde che il Comune di Genova ha scelto di dedicare a una donna che, durante il secondo conflitto mondiale, svolse un ruolo prezioso e rischioso di collegamento, assistenza e supporto alle formazioni partigiane attive sul territorio.

L’intitolazione non riguarda soltanto una biografia individuale, ma il riconoscimento di una presenza collettiva spesso rimasta a lungo ai margini della narrazione pubblica: quella delle donne nella Resistenza. Staffette, collaboratrici, organizzatrici, punti di riferimento per i collegamenti e per la rete clandestina, molte di loro contribuirono in modo decisivo alla tenuta delle brigate e alla circolazione di informazioni, materiali e sostegno. Nel ponente genovese, Virginia Pagliazzo è ricordata proprio come una delle figure che seppero incarnare questa dimensione silenziosa e fondamentale della lotta partigiana.

La dedica dei giardini di via Ernesto Stassano arriva a conclusione di un percorso di omaggi e riconoscimenti rivolto alle donne che sostennero la Brigata 334 e le altre formazioni partigiane operative nella zona. Un percorso che mira a conservare la memoria storica del ponente ligure non come semplice ricordo celebrativo, ma come parte viva dell’identità dei quartieri e della città.

Alla cerimonia sono intervenuti Arianna Cesarone, vicepresidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’assessora comunale Rita Bruzzone, Mario Odicino, figlio di Virginia Pagliazzo, e Simona Cosso, presidente del Municipio I Centro Est e oratrice ufficiale della commemorazione.

Nel corso della mattinata è stato richiamato il valore del contributo di Virginia Pagliazzo alla Resistenza locale. Il suo nome di battaglia, “Nadia”, resta legato agli anni in cui il ponente genovese fu attraversato dall’organizzazione partigiana e dal lavoro quotidiano di chi, spesso senza armi e lontano dalla visibilità dei combattimenti, garantiva collegamenti, assistenza e continuità alla rete antifascista.

L’intitolazione dei giardini assume così un significato civico preciso: collocare la memoria dentro uno spazio pubblico, frequentato ogni giorno da cittadini, famiglie e bambini. Un luogo del quartiere diventa presidio di storia, ricordando che la libertà conquistata con la Resistenza è stata costruita anche attraverso il coraggio di donne come Virginia Pagliazzo, capaci di agire in condizioni di pericolo e di mettere la propria vita al servizio della comunità.

Per Pra’ e per il ponente genovese, la targa dedicata a “Nadia” diventa un segno permanente di riconoscenza e un invito a tramandare una storia che appartiene al territorio. Una storia fatta di scelte difficili, reti di solidarietà, coraggio quotidiano e responsabilità civile.

In copertina: foto di Marina Cassani


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